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FEEDBACK DAL 11th ANTI-AGING MEDICINE WORLD CONGRESS (II parte)

Tra le tante novità di questo divertente ed educativo evento, sono rimasta piacevolmente colpita dal workshop dedicato ad un trattamento che esiste da tanti anni (i primi trattamenti sono stati effettuati in Francia nel 1997 e nel 2004 FDA ha approvato il suo uso nel trattamento della lipodistrofia facciale), ma che in Italia non ha avuto una grande diffusione. Si tratta di Sculptra, o acido-L-polilattico (PLLA). L’azione di questo acido consiste nel provocare un aumento di volume del derma attraverso la stimolazione della produzione del collagene naturale. Per questo motivo il PLLA è considerato un “ricostituente” del tessuto connettivo, non un semplice filler. 
Il PLLA è una sostanza completamente riassorbibile e biocompatibile. Oltrettutto, non richiede nemmeno il test di allergia in quanto non la provoca mai (considerate che è un polimero dell’acido lattico che noi stessi produciamo durante un’intensa attività fisica).

Le iniezioni vengono effettuate nel derma profondo dove le particelle del PLLA stimolano il tessuto circostante a produrre più fibre di collagene. In genere, ci vogliono più sedute (2-4) a distanza di 1 mese circa. I risultati arrivano lentamente, ma progressivamente: i solchi si spianano, le rughe profonde si superficializzano, l’ovale del viso si rende più definito.

Il bello di questa tecnica sicuramente è la naturalezza del risultato, impossibile da ottenere con qualsiasi altra metodica. La mimica facciale non viene alterata, la pelle risulta visibilmente più compatta e turgida. Inoltre, i risultati sono molto duraturi (18-24 mesi), in seguito si fa 1 ritocco all’anno.
Personalmente lo uso da circa 9 anni con degli ottimi risultati e con grande soddisfazione dei pazienti. Beh, durante il trattamento  potrebbe scappare qualche livido e le iniezioni non sono proprio gradevoli, ma tutto viene ripagato quando dopo qualche mese ci rendiamo conto di quello che la nostra pelle ha potuto produrre grazie alla stimolazione con il PLLA. Sì, tutto prodotto dalla nostra pelle, collagene maison ( o home made per gli anglofili), nulla di estraneo, nulla di impiantato!

Contattatemi pure per ulteriori informazioni e costi.

FEEDBACK DAL 11th ANTI-AGING MEDICINE WORLD CONGRESS (I parte)

Montecarlo, 4-6 aprile 2013

 

 

E' stata una grande emozione partecipare all'11° Congresso Mondiale di Medicina Anti-Aging a Montecarlo. Il posto, situato tra le città perle della Costa Azzurra, è magnifico, l'organizzazione come sempre è stata impeccabile ed il programma scientifico ricco e particolarmente innovativo. Sono stati presenti tanti colleghi da tutto il mondo (oltre 95 paesi), personalità con grande esperienza scientifica e clinica e con la capacità di trasmetterla agli altri (molto apprezzata!). Quindi, è stata una straordinaria occasione per apprendere le novità dagli esperti di calibro mondiale e per dividere con i colleghi la propria esperienza.

Sono appena tornata, quindi, l'entusiasmo di raccontare tutto è veramente forte, ho persino difficoltà di scegliere l'argomento con cui cominciare. Ma il tema che ha dominato le aule del Grimaldi Forum quest'anno è sicuramente il trattamento dell'invecchiamento in modo più naturale e armonico possibile. E in quest'ambito la parte del leone hanno avuto i fili di sospensione. Già all'8 °Congresso Europeo di Parigi in autunno dell'anno scorso sono rimasta colpita da alcune tipologie di fili (Silhouette Soft™) e, dopo un corso pratico, ho introdotto nella mia attività questo trattamento che, tra l'altro, ha subito avuto un grande successo tra i miei pazienti. Tuttavia, pensavo che dovesse rimanere un trattamento di nicchia per risolvere alcuni inestetismi particolari.
I nuovi protocolli della stessa azienda (SilhouetteLift), ma soprattutto la scoperta di alte tipologie di fili (nati appunto per l'esigenza di stimolare piuttosto che tirare e riempire) mi hanno aperto tutto un mondo nuovo di trattamenti anti-aging.
Quindi, il nuovo trend è stimolare la produzione del proprio collagene per garantire una tonicità ed elasticità cutanea naturali. Ecco che nascono i fili stimolanti (Aptos Nano, Super V Lift giapponese, etc.). La maggior parte dei produttori sfruttano l'effetto stimolante dell'acido-L-polilattico (mon amour!) sull'attività di produzione del collagene. Le tecniche dell'impianto non sono semplici né scontate, richiedono un training specifico, ma i risultati sono straordinari e duraturi!
Spero di avere la possibilità di raccontare altre novità, ma dopo aver visto la mia agenda ho capito che il tempo speso per l'aggiornamento va recuperato con il sudore! ;-)

 

Come sempre vi invito a contattarmi per le informazioni più dettagliate!

CURARE IL VISO ARROSSATO IN INVERNO

Curare il viso arrossato non è facile in nessuna stagione, tanto meno d'inverno.

L'arrivo del freddo porta alla maggior secchezza cutanea, soprattutto del viso (la zona del corpo che rimane più esposta). Il freddo, il vento, l'inquinamento e gli sbalzi di temperatura possono alterare la barriera cutanea e portare ad arrossamento del volto.
Se questo arrossamento è limitato alle guance e la sua durata è relativa al tempo di esposizione agli agenti atmosferici, nulla di preoccupante. Esso diventa molto fastidioso quando persiste nel tempo e quando compaiono dei capillari visibili sulle guance, ma anche sul naso.
C'è una moltitudine di cause che portano alla formazione dei capillari sul viso: la predisposizione familiare, l'età, il tipo di pelle, etc. Alcune malattie cutanee (per esempio, la rosacea) esordiscono proprio con questa sintomatologia: arrossamento della pelle con gli sbalzi di temperatura, comparsa dei capillari visibili.

viso arrossato inverno
Questa condizione potrebbe essere imbarazzante e talvolta difficile da nascondere persino con il make-up .
Ci sono svariati termini con cui noi indichiamo la presenza dei capillari dilatati: teleangiectasie, spider nevus, etc. In tutti i casi il capillare diventa visibile in seguito alla dilatazione della sua parete che diventa debole e poco elastica. Col tempo i capillari alterati possono perdere totalmente la loro capacità di stringersi e rimangono dilatati sempre causando, appunto, il rossore della pelle. Oltrettutto, con gli anni la pelle diventa più sottile e quindi più trasparente e i capillari si vedono sempre di più. L'abuso dell'alcool e della caffeina, l'esposizione al freddo e al caldo estremo, l'uso degli scrub e di alcuni cosmetici possono contribuire al peggioramento della situazione.
Vediamo cosa possiamo fare a casa prima di consultare un dermatologo e procedere al trattamento laser.
•    pre prima cosa cerchiamo di eliminare i fattori scatenanti (se vai sul motorino d'inverno, usa il casco con la visiera protettiva, se pratichi sci, ciclismo usa il sottocasco in tessuto, meglio in seta o tessuti tecnologici)
•    per migliorare le prestazioni dei nostri capillari, cioè l'elasticità delle loro pareti, inseriamo nella dieta degli alimenti con proprietà capillaroprotettive (frutti di bosco, soprattutto mirtilli, agrumi, cavoli e broccoli). In alternativa, ci sono degli integratori alimentari con il concentrato di tali sostanze.
•    utilizziamo l'acqua tiepida, non bollente, per le procedure igieniche di rito (tipo doccia): aiuta a mantenere i capillari non dilatati.
•    idratiamo la pelle con le creme appropriate (diverse da quelle che usiamo d'estate). In particolare, la mattina applicchiamo le preparazioni più ricche (evitare quelle in gel, eccetto i casi particolari), per esempio con l'olio di jojoba e il burro di caritè con la protezione solare media. La sera si potrebbe applicare anche degli oli essenziali (per lenire la pelle e prevenire la perdita dell'acqua transdermica). Uno dei più indicati è quello di rosa damascena oppure quello di camomilla.
•    per minimizzare l'aspetto antiestetico possiamo sfruttare l'effetto del correttore verde: se è applicato sotto l'abituale fondotinta neutralizza il rossore dei capillari.
•    ATTENZIONE: gli UV danneggiano gravemente ed irreversibilmente la parete dei capillari. È un messaggio per coloro che praticano i trifacciali d'inverno (i miei cari amici di palestra) per nascondere il rossore (un controsenso clamoroso!)

Se dopo aver seguito i miei consigli per mesi (sic!) non avete trovato alcun giovamento, possiamo sempre incontrarci per valutare altre opzioni ambulatoriali oppure procedere al trattamento laser o IPL che garantiscono miglioramenti tangibili e duraturi.

MACCHIE CUTANEE (MELASMA)

Uno dei motivi più comuni che spingono i pazienti a cercare un dermatologo è la presenza di macchie cutanee. Queste macchie possono comparire in ogni parte del corpo (volto, arti, tronco). Ovviamente quando compaiono sulla pelle del viso la motivazione estetica a rimuoverle aumenta.

La prima cosa da sapere è che di macchie cutanee ce ne sono svariati tipi e non tutti possono essere trattati nello stesso modo.

Oggi vorrei parlare del melasma. Il melasma è sicuramente un inestetismo piuttosto frequente soprattutto nelle donne in età riproduttiva. Si presenta come macchie di colore marrone più o meno scuro che si accentua con l'esposizione al sole.

Sappiamo che questo fenomeno dipende da un'anomala attivazione dei melanociti (cellule che producono la melanina). Tuttavia, le esatte cause di questa anomalia non si conoscono, anche se si pensa al ruolo degli ormoni (sia quelli naturali che contenuti, per esempio, negli anticoncezionali).

Personalmente ho notato che talvolta la sola sospensione della pillola nelle pazienti con il melasma porta ad un notevole miglioramento estetico.

Anche se il melasma è considerato un “osso duro” della dermatologia oggi possiamo essere un po' più ottimisti rispetto agli anni precedenti.

Cosa si potrebbe fare per ottenere un miglioramento estetico?

Visto che la principale causa scatenante del melasma è l'esposizione al sole, la fotoprotezione estrema (direi, maniacale) diventa il cardine di tutti i trattamenti. In commercio ci sono tanti prodotti cosmetici con la protezione solare, ma non tutti svolgono la loro azione nello stesso modo.

Quindi, nella scelta della crema solare bisognerebbe controllare se sono presenti filtri sia anti UVB che anti UVA. Personalmente consiglio fotoprotettori di tipo fisico, anche se obiettivamente sono meno gradevoli rispetto alle creme a protezione chimica. Tuttavia, la durata della protezione dei primi sicuramente è superiore e la loro efficacia è maggiore.

A questo primo, importantissimo passo si possono aggiungere tante altre opzioni: creme schiarenti, peeling chimici, trattamenti laser oppure IPL (luce pulsata). Ovviamente ogni caso va valutato separatamente e la scelta del trattamento più efficace e (soprattutto) meno rischioso spetta al medico.

Uno dei trattamenti più interessanti che da un po' di tempo è disponibile sul mercato italiano è Dermamelan®

Il trattamento con Dermamelan® si sviluppa seguendo due fasi:

1) in ambulatorio: la procedura non produce nessun tipo di dolore o di fastidio e contempla le fasi seguenti:

a) pulizia della pelle;

b) applicazione della Dermamelan® (in base al fototipo e alla gravità del melasma viene tenuta da 8 a 12 ore).

2) a casa dal paziente stesso. Fase di mantenimento con applicazione domiciliare di Dermamelan® crema di mantenimento.

Gli effetti collaterali comprendono esfoliazione, eritema, sensazione di secchezza e, talvolta, di bruciore della pelle. In genere, questi sintomi regrediscono in poche settimane.

Si osserva un progressivo e costante miglioramento delle lesioni con evidente diminuzione della componente pigmentaria a partire da 15 giorni dopo il trattamento.

Non esitate a contattarmi per maggiori informazioni!

Feedback from 8th European Congress of European Masters in Aesthetic & Anti-Aging Medicine (prima parte)

 

Anche quest'anno, come oramai da una decina d'anni, ho partecipato al Congresso EMAA che si tiene a Parigi nel mese di ottobre. E' un'occasione unica che raduna colleghi dermatologi, endocrinologi, medici estetici e chirurghi plastici da tutto il mondo per presentare nuove tecniche e ritrovamenti nell'ambito della scienza dell'invecchiamento.

Quest'anno le aule erano particolarmente affollate (complice anche il cattivo tempo) e le novità presentate sono state molte e interessanti.

Comincerei subito da un nuovo prodotto per lifting immediato (e ambulatoriale!!) presentato dal Dott. Pizzamiglio. Si tratta di Silhouette Soft. Sono dei fili riassorbibili; introdotti nelle zone ptosiche (cadenti) del volto restituiscono subito l'ovale perfetto.

Questi fili (completamente differenti da quelli usati fino ad oggi) sono fatti di una sostanza non solo perfettamente riassorbibile nel nostro corpo, ma con le proprietà stimolanti sulla produzione del collagene, cosicchè una volta riassorbitesi i fili (circa 6 mesi) la pelle non subisce il “crollo”, ma resta turgida grazie all'intenso lavoro dei fibroblasti svolto nei mesi precedenti! In totale la durata del beneficio è di circa 12-18 mesi.

L'intervento è pressochè indolore (si pratica un minimo di anestesia locale), dura circa 30 minuti e la ripresa delle attività quotidiane è immediata. Subito dopo il viso appare più rilassato, con gli zigomi leggermente sollevati e l'ovale più definito. Sembra un miracolo!

Tutti gli ingredienti di questo prodotto sono autorizzati dal FDA e hanno il marchio CE.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito dell'azienda: www.silhouette-soft.com oppure potete contattare me!

Altre novità nei prossimi articoli! 

PROBLEMI DI SUDORAZIONE ECCESSIVA

 

E' arrivato il caldo e con esso si sono riacutizzati alcuni problemi della pelle: acne rosacea, follicoliti, seborrea... Per alcune persone questo periodo dell'anno è particolarmente stressante, fonte di ansie e di imbarazzo. Sono persone che soffrono di iperidrosi (sudorazione eccessiva).

La sudorazione è uno dei meccanismi più importanti di regolazione della temperatura corporea. Ma in alcuni casi questo meccanismo è “iperattivo”, cosicchè le ghiandole sudoripare producono 4-5 volte più sudore del necessario. E questi “alcuni casi” non sono affatto rari: ci sono milioni di persone al mondo che ne soffrono (circa il 3% della popolazione). L'iperidrosi può pregiudicare notevolmente la vita relazionale, professionale, può creare problemi nel tempo libero, nello svolgimento delle attività sportive, può indurre l'ansia e alterare il benessere psico-fisico e la stima personale. Quindi, è una condizione medica seria e necessita un approccio diagnostico e terapeutico adeguato.

Ci sono 2 forme di iperidrosi: primaria e secondaria. L'iperidrosi primaria non è dovuta ad una malattia oppure ad un farmaco. Essa stessa rappresenta la malattia. Potrebbe colpire alcuni distretti corporei: mani, piedi, ascelle, volto.

Diversamente, l'iperidrosi secondaria è dovuta ad una condizione patologica particolare oppure rappresenta un effetto collaterale di alcune terapie farmacologiche. In genere, colpisce tutta la superficie corporea. E' molto importante consultare un medico se si ha l'ipersudorazione generalizzata, potrebbe essere sintomo appunto di una malattia! In questo caso, la cura dell'iperidrosi passa attraverso la cura della condizione che l'ha scatenato.

Chi soffre di iperidrosi primaria, prima di arrivare da un medico, in genere prova di tutto e di più, il più delle volte, purtroppo, senza successo. Tuttavia, negli ultimi tempi la situazione è migliorata. Anche trattamenti tradizionali come gli antitraspiranti o la ionoforesi hanno avuto dei progressi. Accanto al trattamento chirurgico tradizionale (simpaticectomia), ora c'è la possibilità di effettuare la liposuzione nelle regione ascellari (insieme al grasso vengono eliminate anche le ghiandole sudoripare). Negli Stati Uniti nel 2011 FDA ha approvato un nuovo apparecchio miraDry che agisce attraverso le onde elettromagnetiche eliminando selettivamente le ghiandole sudoripare. Ma forse la vera rivoluzione terapeutica è arrivata con l'approvazione (dal 2004 negli USA) dell'utilizzo della tossina botulinica.

Il botulino è una proteina naturale purificata che blocca temporaneamente la trasmissione del segnale chimico dalla terminazione nervosa alla ghiandola sudoripara. Come risultato abbiamo la cessazione di produzione del sudore.

Il trattamento va effettuato da uno specialista addestrato e consiste nelle microiniezioni della sostanza nelle zone interessate. Il dolore varia a seconda delle zone e della sensibilità personale. Talvolta si fa anestesia locale (con le creme anestetiche) o tronculare (iniettiva). L'effetto si sviluppa gradatamente nell'arco di alcuni giorni e dura 7-9 mesi.