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Il rientro dalle vacanze

Il rientro dalle vacanze : come renderlo meno triste insieme con il dermatologo di fiducia?

Ancora facciamo un salto al mare nel weekend, ancora l’abbronzatura estiva risplende sulle nostre spalle, ancora le infradito legittimamente fanno parte dell’abbigliamento in città… tuttavia, ci sono tutti i segni tangibili della fine (sembra sempre prematura) delle vacanze: il cellulare squilla più frequentemente  e non più per una proposta di weekend a Ponza in barca con amici, il traffico è aumentato e con esso la molesta presenza dei lavavetri, su Facebook  i post si moltiplicano con la velocità di riproduzione della mosca Drosophila.

In questo periodo difficile un pensiero dovrebbe essere dedicato alla pelle. Perché?

I motivi sono più di uno e tutti sono ovviamente legati all’esposizione al sole.

Il primo fenomeno importante è una notevole disidratazione che subisce il derma durante la permanenza al sole. Unita all’ispessimento epidermico, questa situazione si manifesta con l’aspetto più opaco, più disomogeneo della pelle, con delle microrugosità là dove, prima dell’estate, avevamo una pelle liscia (intorno agli occhi, alla bocca, talvolta sulle guance, sul dorso delle mani).

 

Un’altra condizione, non meno seccante, è la comparsa di macchie cutanee. Ne ho già parlato nei post precedenti. Frutto dell’eccessiva esposizione solare accumulata negli anni, ci danno aspetto più maturo, meno attraente.

I due fenomeni appena descritti (la comparsa di piccole rughe e di macchie) fanno parte del processo di invecchiamento precoce, cosiddetto fotoaging.

E un terzo motivo per cui sarebbe opportuno dedicare un pensiero alla pelle è legato alla ragione meno velleitaria: il sole è un potente immunosoppressore e il promotore dello sviluppo del cancro cutaneo.

Ognuna di queste tre condizioni potrebbe essere controllata ed eventualmente corretta dal vostro dermatologo di fiducia. Per questo abbiamo a nostra disposizione vari tipi di peeling, prodotti di idratazione cutanea per via mesoterapica, trattamenti depigmentanti (laser, IPL, etc.). Ma forse la cosa più importante è quella di accertarci che i nei non siano cambiati (attraverso un accurato controllo in epiluminescenza oppure mappa dei nei) e che il melanoma continui a non far parte della nostra anamnesi.

 

Come sempre sono a vostra disposizione per ulteriori informazioni.