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    Dott.ssa Irina Poleva

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ASPORTAZIONE CHIRURGICA DEI NEI



Quando parliamo di “asportazione chirurgica” spesso la frase stessa, routinaria per noi, operatori, diventa fonte di preoccupazione per il paziente. I motivi sono più di uno.
Intanto, il fatto stesso che il medico consigli l’asportazione di una lesione cutanea può indurre la persona interessata a pensare che si tratti di una lesione estremamente pericolosa, forse un tumore. Di fatto, non è sempre così.

In dermatologia, soprattutto quando si tratta di lesioni pigmentarie (i nei) l’invito ad asportare il più delle volte è legato alla prevenzione. Ovviamente, il nevo in questione generalmente mostra segni di piccole alterazioni (atipie) oppure l’anamnesi del paziente rivela un cambiamento significativo di forma, colore o/e dimensioni. Anche in presenza di tutti questi cambiamenti la trasformazione di un nevo in tumore (melanoma) non è matematico. Per prudenza, tuttavia, si consiglia la sua asportazione e, imperativamente, un esame istologico.

asportazione chrirugica nevo

Il secondo motivo di preoccupazione è legato alla vecchia credenza che “i nei non si toccano”. Mi capita talvolta sentire dire:” Un mio amico s’è tolto un neo e poi è morto!”.
Questa frase il più delle volte riguarda il passato, quando la diagnostica strumentale (epiluminescenza) non era ancora presente in ogni studio dermatologico. In quel periodo capitava di fare la diagnosi del melanoma non proprio tempestivamente. Allora il tumore si diffondeva. Quindi, non è l’asportazione in se stessa che provocava la morte, ma il ritardo nell’asportazione!

Il terzo motivo riguarda l’aspetto emotivo di ognuno di noi: l’idea di un bisturi che penetra nella nostra pelle lasciando una cicatrice (pur minima) è decisamente poco allettante.

L’intervento, compresi i preliminari (la disinfezione, la preparazione del campetto sterile, l’iniezione dell’anestetico locale, l’incisione e la sutura) dura circa 10 min. In seguito, al risveglio della sensibilità, si ha un piccolo indolenzimento e/o una sensazione di pulsazioni in sede dell’asportazione. Nei giorni seguenti il paziente può fare le solite procedure igieniche (doccia) e dovrà medicare la ferita con una crema antibiotica.
I punti si rimuovono dopo 10-12 giorni  e lasciano un segno trascurabile.
C’est tout.

Ecco un esempio della cicatrice in seguito all'asportazione chirurgica di un carcinoma basocellulare. E' passato un mese.

asportazione chirurgica epitelioma

Come sempre potete contattarmi personalmente per ulteriori informazioni.

IL PERIODO DELLE CASTAGNE: MI CADONO I CAPELLI!!! MITI E REALTA'

Al ritorno dalle vacanze troviamo numerosi cambiamenti nel nostro organismo: chi ha preso qualche kilo in più, chi ha acquisito qualche macchia sulla pelle, chi ha lasciato un pezzo di cuore in spiaggia da sogno, chi invece ci ha perso qualche ciocca di capelli.
In questo articolo mi dedico all'ultimo problema.
In effetti, spesso in autunno, nel periodo che, appunto, coincide (più o meno) con quello della caduta delle castagne, osserviamo una maggiore perdita dei capelli. Questa perdita potrebbe protrarsi per qualche settimana.
E' un problema? Non sempre.

Gli esperti dicono che è assolutamente normale, fisiologico, avere una caduta dei capelli più intensa e prolungata proprio in autunno. Da che cosa dipende?
Alla base c'è una normale evoluzione del ciclo di crescita dei capelli che nascono, crescono e muoiono nell'arco di circa 3-4 anni. Generalmente i capelli nascono in inverno, cominciano a crescere con la velocità media di 1 cm al mese per alcuni anni e poi bloccano la loro crescita ( più o meno verso la stagione estiva). A distanza di circa 3 mesi dal blocco di crescita, cadono per dare posto ai capelli nuovi. Qualcuno chiama questo fenomeno la "muta", come quella che avviene negli animali.

Questa caduta fisiologica nell'uomo si chiama effluvio. Alla base di tutto ciò c'è la variazione della produzione di un ormone che si chiama melatonina. La melatonina viene prodotta in maggior quantità proprio d'estate con l'aumento dell'esposizione al sole.  L'ormone del letargo e della muta negli animali, negli esseri umani influenza il profilo degli androgeni e degli estrogeni che partecipano attivamente nel ciclo di crescita dei capelli.

Cosa fare?
Visto che questo fenomeno è assolutamente naturale, si fermerà spontaneamente nell'arco di qualche settimana. Quindi, un po' di pazienza e la chioma tornerà folta come prima.
Talvolta però la ricrescita dei capelli tarda ad arrivare. Questo potrebbe dipendere da numerosi fattori, alcuni dei quali sono facili da correggere, altri richiedono terapie prolungate.  Una visita di controllo dallo specialista dermatologo con la conseguente diagnosi sarà in grado di stabilire se ci sono cause diverse da quelle fisiologiche e se bisogna intervenire nel modo appropriato.

ESPERIENZA PERSONALE CON I FILI JBP V-LIFT


Avete seguito con attenzione (l’ho notato dalle visite al mio sito e allo studio) le mie vicende con varie tipologie di fili. Tra numerosi corsi, convegni e il lavoro ho tralasciato di mettervi al corrente di un’altra tecnica “tessile” (appunto con i fili) che sto applicando con mia grande sorpresa più di tutte le altre che ho descritto in precedenza (articoli blog maggio e aprile).

Si tratta dei fili coreani JBP V-lift. Questi fili sono costituiti di un materiale completamente riassorbibile (Polydioxanone) che si usa da anni in chirurgia. Questa sostanza ha un buon effetto biostimolante, cioè impiantata nel derma profondo/sottocutaneo stimola i fibroblasti promuovendo la maggior produzione del collagene.
La tecnica è molto semplice (motivo di grande e veloce diffusione nella pratica dei colleghi), il dolore è trascurabile, resta sempre l’inconveniente dei lividi. Non serve né incisione né fissaggio. Si può tornare alla vita sociale già il giorno seguente.

Ci sono 5 tipi di fili JBP, cambia lo spessore del filo e la sua lunghezza. Questo li rende versatili nelle applicazioni praticamente in ogni zona del corpo che necessita la stimolazione: viso, collo, braccia, ginocchia, interno coscia e glutei.

L’effetto stimolante ovviamente non è immediato, si comincia ad evidenziare dopo 2-4 settimane.
La durata del miglioramento è di circa 8-12 mesi.

Parlare del lifting sicuramente è un eufemismo, anche se aumentando la quantità dei fili impiantati si può migliorare in modo tangibile la resistenza del tessuto cutaneo alla forza di gravità. Indubbiamente, si ha un notevole miglioramento della trama cutanea, della turgidità della pelle, ma l’effetto “liftante” vero e proprio è modesto, soprattutto se paragonato ai fili Silhouette Soft oppure Aptos.
Tuttavia, sarà per la semplicità della procedura, sarà per il costo non elevato, non dimentichiamo anche l’innocuità, ma questo trattamento è diventato molto popolare tra i miei pazienti. Oltrettutto, è possibile combinare questa procedura con tutte le altre: peeling, biostimolazione e biorivitalizzazione, filler, bolutino, etc. E l'esposizione al sole non è contrindicata! Io lo consiglio soprattutto nelle persone con la pelle sottile, la ptosi modesta, nelle zone difficili da trattare con altre metodiche (collo, cosce, glutei, ginocchia) e nei giovani (30-50 anni) come prevenzione del cedimento cutaneo. Altre due zone spesso off limits sono quella perioculare e intorno alla bocca (soprattutto le rughe verticali) dove l'acido ialuronico non dà risultati soddisfacenti, ma i fili JBP potrebbero rappresentare una reale soluzione.

 

Potete sempre contattarmi per ulteriori informazioni.

FILI DI SOSPENSIONE APTOS (LIFTING NON CHIRURGICO)

Dopo la full immersion che ho praticato durante il master class sull’impianto di fili riassorbibili Silhouette Soft a Barcellona (una tecnica che pratico dal mese di Novembre con degli ottimi risultati), ho deciso di ampliare la mia conoscenza di fili di sospensione in generale e ho prenotato un master class direttamente in clinica degli ideatori di fili Aptos (in assoluto i più conosciuti nel mondo in quanto esistono da 16 anni!) a Tbilisi, la capitale di Georgia.

E’ stata un’esperienza fuori dall’ordinario. Prima di tutto, l’ubicazione geografica della struttura. Non è irraggiungibile: sono solo 6 ore di volo da Roma! Però hai possibilità di immergerti  nell’autentica atmosfera di uno stato transcaucasico (è situato sulla linea di demarcazione che separa l’Europa dall’Asia).
La città di Tbilisi (mi è apparsa così come nella foto accanto quando sono arrivata a mezzanotte) è un misto di architettura tradizionale (in parte danneggiata dal conflitto bellico con la Russia) e costruzioni moderne, direi quasi avveniristiche. Ho trovato maggior difficoltà nell’orientamento e nelle comunicazioni rispetto addirittura alla Cina in quanto tutte le indicazioni sono scritte in georgiano (una delle più antiche lingue del mondo con la scrittura incomprensibile) e la maggior parte della popolazione parla solo la lingua madre.
Tuttavia, grazie all’ospitalità tradizionale georgiana, il mio breve soggiorno è trascorso senza problemi, anzi, con il gradito sapore dell’esotico (anche in seguito alle generose porzioni di hachapuri!).

La struttura in cui operano i medici della squadra Aptos è una clinica moderna elegantemente inserita in un antico edificio del 1600 minuziosamente ristrutturato per conservare tutte le particolarità stilistiche dell’epoca (raccontava il proprietario, Dott. George Sulamanidze che vedete nella foto accanto a me).

Il mio master prevedeva 1 ora di preparazione teorica e poi una full immersion nel metodo Aptos, quindi assistere agli impianti di vari tipi di fili di sospensione Aptos  e praticarli sui pazienti per circa 6 ore (in totale 10 pazienti).

In tanto, è bene sapere che questa linea è composta di 4 tipologie di fili:

1) Aptos tradizionali (fili di sospensione non riassorbibili)
2) Aptos Light Lift (fili riassorbibili in caprolactone con azione sia lifting che stimolante)
3) Aptos Nano (piccoli spirali flessibili in materiale biostimolante e riassorbibile per correggere zone limitate, ma sottoposti ai movimenti mimici continui, per esempio, gli angoli della bocca, oppure le rughe della glabella)
4) Aptos Exellence (fili biostimolanti e riassorbibili per trattamenti mini-invasivi a scopo di rendere più densa e turgida la pelle del viso, delle braccia, delle cosce e dei glutei).

Personalmente, ho cercato di imparare fondamentalmente le tecniche di impianto di fili riassorbibili. Chi mi conosce sa che non amo alterare i tratti del viso né uso materiali permanenti nel correggere gli inestetismi da invecchiamento. Un altro ambito molto interessante in cui possiamo applicare questi fili è  la correzione della ptosi dei tessuti dovuta all'emiparesi facciale.

 

La procedura è ambulatoriale, richiede anestesia locale, il dolore è minimo. Non si praticano incisioni, ma solo piccoli fori di entrata con un ago tradizionale. In totale, a seconda della quantità di fili da inserire, possiamo impiegare da 15 a 40 min per tutto il volto. In genere, il viso rimane un po' edematoso per 2-3 giorni, ma si possono intraprendere le normali attività professionali il giorno dopo. Infatti, un personaggio della televisione locale è stato trattato il primo giorno e il giorno dopo l'abbiamo visto sullo schermo! Utilizzando i fili biostimolanti, oltre all'immediato effetto lifting, si ha un notevole miglioramento della struttura cutanea a distanza di 1-2 mesi. La durata del beneficio apportato è ovviamente variabile, ma arriva fino a 2 anni!

 

Certamente questa nuova metodica nel mio bagaglio professionale non esclude quelle precedenti, anzi le integra. I fili Silhouette Soft sono assolutamente complementari e sinergici con i fili Aptos, anzi, ora penso di poter gestire praticamente quasi tutti gli inestetismi da invecchiamento oppure, perchè no? piccoli diffetti costituzionali (sopracciglio basso, mento sfuggente, etc).


Per maggiori informazioni e costi, come sempre, mi potete contattare personalmente.

FEEDBACK DAL 11th ANTI-AGING MEDICINE WORLD CONGRESS (II parte)

Tra le tante novità di questo divertente ed educativo evento, sono rimasta piacevolmente colpita dal workshop dedicato ad un trattamento che esiste da tanti anni (i primi trattamenti sono stati effettuati in Francia nel 1997 e nel 2004 FDA ha approvato il suo uso nel trattamento della lipodistrofia facciale), ma che in Italia non ha avuto una grande diffusione. Si tratta di Sculptra, o acido-L-polilattico (PLLA). L’azione di questo acido consiste nel provocare un aumento di volume del derma attraverso la stimolazione della produzione del collagene naturale. Per questo motivo il PLLA è considerato un “ricostituente” del tessuto connettivo, non un semplice filler. 
Il PLLA è una sostanza completamente riassorbibile e biocompatibile. Oltrettutto, non richiede nemmeno il test di allergia in quanto non la provoca mai (considerate che è un polimero dell’acido lattico che noi stessi produciamo durante un’intensa attività fisica).

Le iniezioni vengono effettuate nel derma profondo dove le particelle del PLLA stimolano il tessuto circostante a produrre più fibre di collagene. In genere, ci vogliono più sedute (2-4) a distanza di 1 mese circa. I risultati arrivano lentamente, ma progressivamente: i solchi si spianano, le rughe profonde si superficializzano, l’ovale del viso si rende più definito.

Il bello di questa tecnica sicuramente è la naturalezza del risultato, impossibile da ottenere con qualsiasi altra metodica. La mimica facciale non viene alterata, la pelle risulta visibilmente più compatta e turgida. Inoltre, i risultati sono molto duraturi (18-24 mesi), in seguito si fa 1 ritocco all’anno.
Personalmente lo uso da circa 9 anni con degli ottimi risultati e con grande soddisfazione dei pazienti. Beh, durante il trattamento  potrebbe scappare qualche livido e le iniezioni non sono proprio gradevoli, ma tutto viene ripagato quando dopo qualche mese ci rendiamo conto di quello che la nostra pelle ha potuto produrre grazie alla stimolazione con il PLLA. Sì, tutto prodotto dalla nostra pelle, collagene maison ( o home made per gli anglofili), nulla di estraneo, nulla di impiantato!

Contattatemi pure per ulteriori informazioni e costi.

FEEDBACK DAL 11th ANTI-AGING MEDICINE WORLD CONGRESS (I parte)

Montecarlo, 4-6 aprile 2013

 

 

E' stata una grande emozione partecipare all'11° Congresso Mondiale di Medicina Anti-Aging a Montecarlo. Il posto, situato tra le città perle della Costa Azzurra, è magnifico, l'organizzazione come sempre è stata impeccabile ed il programma scientifico ricco e particolarmente innovativo. Sono stati presenti tanti colleghi da tutto il mondo (oltre 95 paesi), personalità con grande esperienza scientifica e clinica e con la capacità di trasmetterla agli altri (molto apprezzata!). Quindi, è stata una straordinaria occasione per apprendere le novità dagli esperti di calibro mondiale e per dividere con i colleghi la propria esperienza.

Sono appena tornata, quindi, l'entusiasmo di raccontare tutto è veramente forte, ho persino difficoltà di scegliere l'argomento con cui cominciare. Ma il tema che ha dominato le aule del Grimaldi Forum quest'anno è sicuramente il trattamento dell'invecchiamento in modo più naturale e armonico possibile. E in quest'ambito la parte del leone hanno avuto i fili di sospensione. Già all'8 °Congresso Europeo di Parigi in autunno dell'anno scorso sono rimasta colpita da alcune tipologie di fili (Silhouette Soft™) e, dopo un corso pratico, ho introdotto nella mia attività questo trattamento che, tra l'altro, ha subito avuto un grande successo tra i miei pazienti. Tuttavia, pensavo che dovesse rimanere un trattamento di nicchia per risolvere alcuni inestetismi particolari.
I nuovi protocolli della stessa azienda (SilhouetteLift), ma soprattutto la scoperta di alte tipologie di fili (nati appunto per l'esigenza di stimolare piuttosto che tirare e riempire) mi hanno aperto tutto un mondo nuovo di trattamenti anti-aging.
Quindi, il nuovo trend è stimolare la produzione del proprio collagene per garantire una tonicità ed elasticità cutanea naturali. Ecco che nascono i fili stimolanti (Aptos Nano, Super V Lift giapponese, etc.). La maggior parte dei produttori sfruttano l'effetto stimolante dell'acido-L-polilattico (mon amour!) sull'attività di produzione del collagene. Le tecniche dell'impianto non sono semplici né scontate, richiedono un training specifico, ma i risultati sono straordinari e duraturi!
Spero di avere la possibilità di raccontare altre novità, ma dopo aver visto la mia agenda ho capito che il tempo speso per l'aggiornamento va recuperato con il sudore! ;-)

 

Come sempre vi invito a contattarmi per le informazioni più dettagliate!