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PELLE E FTALATI

 

Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità.

Il PVC è la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui vengono impiegati. Ma si trovano comunemente in una serie di prodotti cosmetici: creme, shampoo, detergenti. Sono poco solubili nell'acqua, ma si sciolgono facilmente nelle sostanze grasse.

In tempi recenti la Commissione Europea ne ha bandito l'uso nei giocattoli e nei prodotti destinati all'uso in ambienti chiusi realizzati in PVC, mentre la statunitense Food and Drug Administration (FDA) ne autorizza l'uso in contenitori destinati agli alimenti solo quando sono a base principalmente acquosa e non grassa.

Le ragioni di questi divieti risiedono nell'osservato graduale rilascio da parte del manufatto in plastica di di-2-etilesilftalato nell'ambiente, sia per evaporazione che per estrazione, quest'ultima facilitata dalla presenza di sostanze grasse a contatto con la materia plastica.

Un'elevata esposizione al prodotto causa danni al fegato ed ai reni dei topi; un'esposizione orale ha anche alterato il loro sperma.

Il di-2-etilesilftalato non si assorbe facilmente attraverso la pelle, ma il contatto con materiali che lo contengono è da ritenersi comunque pericoloso particolarmente nell'uso di prodotti a contatto alimentare (contenitori e pellicole), giocattoli (in particolare destinati alla prima infanzia), prodotti a contatto con le mucose (boccagli e respiratori), nei dispositivi medici (prodotti per dialisi, sacche ematiche e siringhe ed a contatto col flusso sanguigno).

Doccia, shampoo, deodorante ascellare, crema, trucco (sempre più anche per i maschietti "metrosexual"), profumo (ovviamente su abiti già intrisi di profumo del detersivo e ammorbidente), non ci rendiamo nemmeno conto della quantità di prodotti chimici con cui entriamo in contatto quotidiano!

L'ultimo studio pubblicato sull'argomento è stato fatto dai ricercatori di Mount Sinai Medical Center in NYC. Hanno trovato una diretta correlazione tra l'obesità infantile (in termini di BMI e di circonferenza addominale) e la concentrazione di ftalati nelle urine. E non è il primo! Un po' di tempo fa è stato pubblicato un altro studio che ho trovato un po' bizzarro. Praticamente sono stati studiati 2 gruppi di topi. Uno è stato lavato regolarmente con un tipo di shampoo (che conteneva gli ftalati) e l'altro no. Alla fine dello studio il primo gruppo pesava di più alla parità di introito calorico!

Considerando che gli ftalati sono presenti nel 70% dei prodotti di cosmesi e di pulizia, mi sento di associarmi all'appello dei colleghi americani: cerchiamo di usare meno sostanze estranee sulla nostra pelle possibile!

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