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Asportazione chirurgica: la paura non ha ragione ... di esistere!

Nella mia pratica della dermatologa clinica capita non di rado dover affrontare la questione di asportazione chirurgica di un nevo pericoloso, di una cisti, talvolta di un tumore cutaneo.

Il più delle volte l’idea di essere sottoposto ad un intervento chirurgico suscita una reazione di paura e di preoccupazione, paura del dolore, preoccupazione della cicatrice residua.

Cercherò in poche parole di spiegare cosa succede esattamente prima, durante e dopo l’intervento di chirurgia dermatologica ambulatoriale.

PRIMA

La necessità di un intervento chirurgico nella stragrande maggioranza dei casi è dettata dal sospetto da parte del medico di sviluppo di una formazione cutanea non benigna, potrebbe trattarsi di un nevo che si è modificato oppure di un tumore cutaneo. In altri casi l’asportazione viene proposta per rimuovere una cisti che sta crescendo oppure tende ad infiammarsi. Talvolta è il paziente a richiedere la rimozione di una formazione (spesso sono dei nei innocui, ma di grandi dimensioni del corpo o del viso che generano problemi estetici).

In fase di decisione il medico chirurgo spiegherà al paziente il motivo per cui si richiede la rimozione, raccoglierà accuratamente l’anamnesi e chiederà di effettuare alcuni esami emato-chimici.

In genere per gli interventi di piccola chirurgia ambulatoriale non si richiede particolare preparazione, personalmente non chiedo nemmeno la sospensione dei farmaci anticoagulanti: l’entità di sanguinamento in genere è minima ed è facilmente gestibile.

DURANTE

L’intervento avviene in ambulatorio chirurgico dedicato. Si prepara il campo sterile, poi si inietta l’anestetico nella sede di intervento. E’ proprio questo il momento più fastidioso perché l’anestetico in genere brucia un po’. E’ importante iniettarlo lentamente per ovviare a questo fastidio.

 



L’azione dell’anestetico è praticamente immediata. Dopo pochi istanti si procede all’incisione e rimozione della lesione. Il più delle volte si pratica una semplice incisione a losanga che viene chiusa facilmente con i punti di sutura. Talvolta io applico anche punti di sutura sottocutanei riassorbibili che aiutano a mantenere i bordi della ferita uniti e migliorano la qualità della cicatrice.

Una volta completata la sutura, si applica la medicazione ed è fatta! Il tutto mediamente in 10-12 minuti!

DOPO

Il periodo post-operatorio in genere non è gravato da particolari fastidi: talvolta si sente un po’ di dolore, altre volte semplicemente tirare. Tutto passa in pochi giorni. L’importante è medicare la ferita regolarmente fino alla rimozione dei punti di sutura che avviene per il viso dopo 4-6 giorni, per il corpo dopo 10-14 giorni.

Ovviamente rimane una cicatrice. Il suo aspetto dipenderà molto dalla sede dell’intervento, per esempio, sul viso di una persona non giovane dopo pochi mesi non si vedrà praticamente nulla.

Sul dorso di un adolescente la cicatrice potrebbe rimanere rossa e un po’ gonfia anche per 6 mesi.

 



Come vedete l’asportazione chirurgica non è una procedura così preoccupante né particolarmente lunga nella maggioranza dei casi. La paura di “toccare” i nei non è affatto giustificata, anzi potrebbe rivelarsi dannosa.

Come sempre potete contattarmi personalmente

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