• Dermatologia Medica

    Dermatologia Medica

    Diagnosi e trattamento
    delle patologie della pelle degli adulti

    Read more

  • Dott.ssa Irina Poleva

    Dott.ssa Irina Poleva

    Specialista in Dermatologia
    e Malattie Veneree

    Read more

  • Dermatologia Chirurgica

    Dermatologia Chirurgica

    Trattamento di iperidrosi ascellare
    e palmare con tossina botulinica

    Read more

  • Dermatologia Medica

    Dermatologia Medica

    Diagnosi e trattamento
    delle patologie della pelle degli adulti

    Read more

  • Dermatologia Pediatrica

    Dermatologia Pediatrica

    Diagnosi e trattamento delle patologie
    della pelle dei bambini

    Read more

Poleva mapSTUDIO MEDICO PORTA PIA
Piazzale di Porta Pia 116, 00198 Roma

Tel 0644250068
Cell 338.8473415


Per fissare un appuntamento
chiamare dalle 10 alle 18
dal lunedi' al venerdi'

Poleva facebook icon Poleva linkedin icon

Ritorno sull'argomento: unghie e funghi

Le unghie e le loro patologie continuano ad essere argomento di punta anche al ritorno dalle vacanze.



Come avevo già scritto nei post precedenti, anche qui, non sempre l’alterazione dell’aspetto delle unghie può essere dovuta alla presenza del fungo (onicomicosi). Per la diagnosi dei funghi alle unghie è molto utile, quasi indispensabile, eseguire l’esame microscopico e colturale per ricerca, appunto, dei miceti. Solo quando tale esame risulta positivo siamo autorizzati a procedere con la terapia antimicotica, soprattutto quella orale (in compresse). Altrimenti, bisognerebbe cercare altre cause.
Oggi mi soffermo in una delle cause che sta diventando purtroppo sempre più diffusa.
Si tratta di alterazioni ungueali nel corso delle terapie antitumorali (chemioterapia).
Come tutti i tessuti del nostro corpo che hanno un ricambio cellulare relativamente veloce, la matrice delle unghie (una specie di radice ungueale) è particolarmente sensibile alla chemioterapia. Come risultato osserviamo delle modificazioni, talvolta anche molto caratteristiche, del colore, della crescita e dell’aspetto della lamina ungueale.
Eccetto l’onicolisi (distacco dell’unghia dal suo letto) e il granuloma piogenico (una particolare neoformazione dei solchi ungueali), altre alterazioni sono praticamente asintomatiche, creano un problema puramente estetico.

Vediamo in dettaglio quali sono le possibili alterazioni delle unghie in seguito alla chemioterapia:

1.    Alterazione della crescita della lamina delle unghie: un rallentamento della velocita di crescita ungueale si osserva molto comunemente. Questo può provocare una formazione delle linee trasversali e delle depressioni che riflettono un brusco arresto della moltiplicazione delle cellule della matrice ungueale durante ogni ciclo della chemioterapia.

Una crescita rallentata e una fragilità della lamina sono altrettanto frequenti.

 

2.    Alterazione dell’aspetto della lamina: la lamina può apparire più sottile, più fragile, striata, con dei piccoli punti depressi. A questo quadro potrebbe associarsi la cosiddetta onicolisi (distaccamento del bordo distale dell’unghia) oppure una fessurazione.
Si potrebbe notare anche l’aspetto non liscio della lamina, come se fosse stata grattata con la carta vetrata. Talvolta invece si osserva l’ispessimento (aumento dello spessore) delle unghie.

 

3.    Alterazioni del colore (discromie): le unghie possono diventare scure (melanonichia). Questo capita perché alcuni farmaci chemioterapici stimolano la melanogenesi (la produzione di melanina). Questa colorazione scura può apparire come una linea longitudinale o trasversale. In alcuni casi può colpire tutta la lamina. In genere, sono colpite più di un’unghia. Purtroppo questo tipo di alterazione spesso persiste per mesi dopo la sospensione della chemio. Attenzione: in questi casi è fondamentale escludere la diagnosi del melanoma!



Cosa si potrebbe fare per migliorare o quantomeno non peggiorare la situazione delle unghie in corso di una chemioterapia? Ecco alcuni consigli:



·      Tagliare le unghie regolarmente, non troppo corte, dritte.

·      Cercare di ridurre il traumatismo, ricordando che le unghie non sono “utensili”!

·      Ridurre il contatto con l’acqua.

·      Proteggere le mani con guanti di cotone ed, eventualmente, di lattice.

·      Idratare regolarmente le lamine ungueali con una crema emolliente, evitando di tagliare le cuticole.

·      Portare le scarpe larghe e comode e i calzini in cotone.



Infine, bisogna ricordare che tutte le alterazioni ungueali possono persistere per tanto tempo dopo la sospensione della chemioterapia.
Evitate di trattare le alterazioni dovute alla chemio con terapie antimicotiche, consultate un bravo dermatologo per una corretta diagnosi!
Come sempre sono disponibile per ulteriori informazioni.







Tags: onicomicosi,, micosi alle unghie, unghie e funghi, chiemioterapia e unghie, malattie delle unghie, unghiemalate

Poleva facebook icon
Poleva linkedin icon